Considerazioni conclusive

I significativi progressi compiuti nella comprensione della sindrome da disfunzione lacrimale hanno avuto ricadute cliniche considerevoli. La classificazione della malattia in occhio secco da ridotta produzione lacrimale e occhio secco da aumentata evaporazione lacrimale aiuta l'oftalmologo sia in ambito diagnostico sia in ambito terapeutico.

La fisiopatologia della sindrome da disfunzione lacrimale ha l'iperosmolarità lacrimale come evento principale che porta ad infiammazione della superficie oculare ed instabilità del film lacrimale. L'approccio diagnostico prevede la raccolta della storia clinica completa, la somministrazione al pazienti di questionari sui sintomi di malattia, i test diagnostici e la valutazione clinica oftalmologica. Questo approccio permette di stabilire la categoria di occhio secco e la gravità di malattia.

Infine, il trattamento deve essere basato sul livello di severità della patologia. La sempre maggiore consapevolezza del fatto che la sindrome da disfunzione lacrimale è una patologia infiammatoria progressiva dovrebbe incoraggiare clinici e ricercatori ad occuparsi in maniera esaustiva del problema cercando di sviluppare terapie sempre più mirate e personalizzate rispetto al quadro di ogni singolo paziente.

Giulio Maria Modorati

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